Contenuto principale

Carissimi,
sento il bisogno, dopo oltre un mese dall’inizio della sospensione delle attività didattiche in presenza, di rivolgermi a tutti voi in una forma diversa rispetto alle note ed ai provvedimenti già assunti e comunicati fino ad ora.
La scuola senza la presenza vitale (a volte anche troppo!) delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi è un luogo desolatamente triste e silenzioso e la vita dei ragazzi senza la scuola, con i suoi orari e le sue regole, ma anche con gli incontri e le scoperte, diventa inevitabilmente più vuota.
Ci siamo impegnati, quindi, fin da subito, a mantenere costantemente aperta la possibilità di contatto tra i docenti ed i ragazzi.

Sono grato ai docenti per l’impegno che stanno dimostrando, per il difficile e imprevisto sforzo che la situazione sta loro chiedendo: abbiate certezza che gli Studenti, le Famiglie e il sottoscritto stanno apprezzando il vostro encomiabile lavoro.
Un ringraziamento sentito va anche a tutto il personale ATA: ai collaboratori scolastici che, fino alla chiusura della sede, hanno continuato a tenere puliti e sanificati gli ambienti di lavoro; al personale amministrativo che, sia in presenza che adesso dal proprio domicilio, sta garantendo la gestione di tutti gli adempimenti indispensabili al corretto funzionamento dell’Istituzione; al personale tecnico che supporta la funzionalità didattica e amministrativa in questo complesso momento di lavoro a distanza; alla DSGA che li sta coordinando con efficacia.

Mi rivolgo adesso ai ragazzi: so che insieme alle vostre famiglie, spesso con grandi difficoltà, state cercando di mantenere quanto più costante e solido possibile il contatto con i vostri docenti; anche da lontano abbiamo la percezione chiara di quanto impegno sta mettendo ognuno di voi in questo momento.
So che vi ponete tante domande e che vivete una situazione dove tutto è incerto: “Ritorneremo a scuola? Quando?”; “Cosa dovrò fare per essere promosso?”; “Come si farà l’esame di maturità?”; “Come faccio a recuperare i miei brutti voti?”, “Come faccio senza un computer o un tablet a seguire le lezioni?”; “Come faccio con i pochi giga di connessione?”, ecc.
Anche i vostri docenti si pongono più o meno le stesse domande: “Cosa devo fare per far partecipare tutti gli alunni?”; “Come avviso i genitori dello scarso impegno del figlio?”; “Posso mettere assenze e voti sul registro elettronico?”; “Come faremo alla fine dell’anno?”, e così via.
Non ho risposte per tutte le vostre domande, ma ho chiaro quello che si può e si deve fare in questo periodo: essere al fianco dei nostri ragazzi e delle loro famiglie, venire incontro ai bisogni di ognuno per uscire tutti insieme da questo tunnel, senza lasciare nessuno indietro.
Ci stiamo innanzitutto confrontando per organizzare video lezioni per ogni classe in una fascia oraria antimeridiana (9.00 – 13.00 secondo le indicazioni che saranno fornite dai docenti di ogni Consiglio di classe, con un impegno non superiore alle tre ore al giorno) e ulteriori interventi pomeridiani nella fascia 15.00 – 17.00 per interventi personalizzati individuali o per gruppi sia di recupero che di potenziamento. Non si tratta di stare davanti al computer o al telefonino per 5 ore al giorno, ma per incontrarvi con i vostri professori e i vostri compagni, per condividere le vostre esperienze e per approfondire con loro le proposte di lavoro che verranno. Speriamo così di mettere in campo una modalità di lavoro più operativa e coinvolgente e di dare un senso ed un ordine alle vostre giornate, soprattutto al mattino.
State tranquilli per i voti, i professori saranno attenti a spiegare bene come e per cosa sarete valutati, a chiarire i criteri di una valutazione che deve servire non a prendere un buon voto (o ad evitarne uno cattivo), ma a capire come stiamo lavorando, come possiamo migliorare le nostre prestazioni, la qualità di svolgimento delle consegne assegnate: solo quando saranno positive vi ritroverete a ricevere un voto, altrimenti riceverete indicazioni su come migliorarle. Saranno senz’altro presi in considerazione l’impegno, l’assiduità, i contributi, la collaborazione mostrati da ognuno di voi ed anche questi elementi concorreranno alla valutazione di quanto si sta facendo e si farà in questo periodo.

Ai ragazzi delle quinte raccomando di non farsi prendere da eccessive e false preoccupazioni: seguite le indicazioni dei vostri professori, partecipate quanto più potete, tenetevi in contatto costante con noi e tutto andrà bene. Il Ministero ha già fatto intendere che per l’Esame di Stato sono previste misure eccezionali e semplificate, non appena le conosceremo nel dettaglio ci faremo trovare già pronti ad affrontare qualsiasi prova.
Non considerate le indicazioni e le proposte della scuola e dei vostri docenti come un obbligo, un’imposizione, ma coglietele come opportunità per consolidare o creare relazioni, per vedere voi stessi e gli altri (i vostri compagni ed i vostri docenti) in maniera diversa, riuscendo magari a scoprire qualcosa di interessante.
Ho chiesto ai professori di impegnarsi a proporre esperienze stimolanti e significative, affinché il vostro impegno non sia solo legato al rispetto delle regole, ma al “piacere” di incontrarsi ogni mattina e di scoprire e imparare qualcosa di nuovo insieme agli altri. Promettiamo di lasciarvi del tutto liberi da impegni dopo le 17.00 (e spesso anche prima!), vorrei avere da voi l’impegno ad esserci e a cercare di fare il meglio possibile per rendere significativa la vostra presenza.
Avrete sentito e letto in queste settimane decine di consigli di esperti e influencer vari su come trascorrere al meglio il vostro tempo da “reclusi” in casa, non voglio aggiungermi all’elenco, vi chiedo solo di raccontarci e di raccontarvi cosa vi succede (di allegro, triste o noioso), di cosa vi preoccupa e cosa vi entusiasma o vi è piaciuto: abbiamo bisogno di questo per creare e rafforzare da lontano le nostre relazioni e renderle significative; l’apprendimento passa e passerà anche attraverso questo: la condivisione di un articolo, di un film, di una canzone, la creazione di un blog, la realizzazione di video e così via. Stiamo sperimentando modalità un po’ più aperte e creative, forse non tutto riuscirà bene subito e non possiamo prevedere quali risultati ci saranno, ma abbiamo un’aspettativa alta e faremo di tutto per non deluderla.
So che in questo momento, in tante case, alle difficoltà che tutti stiamo affrontando si sommano altre preoccupazioni: il lavoro; come fare per dare una mano ai ragazzi con lo studio; come fare a farli partecipare alle video lezioni se in casa manca il pc o il tablet.

Ai genitori dico di stare tranquilli, l’ultima cosa che desideriamo in questo momento è diventare un ulteriore motivo di preoccupazione: ai ragazzi ci pensiamo noi! Dateci solo una mano a farli alzare per tempo la mattina, parlate con loro ed informatevi su cosa stanno facendo, contattate i professori se avete dubbi o preoccupazioni, insieme troveremo il modo migliore per risolvere qualsiasi problema.

In questo momento in cui siamo tutti comprensibilmente preoccupati e anche un po’spaventati, cerchiamo di ricordarci che non siamo soli, che la scuola è una grande comunità che trova la sua unità nei momenti di maggiore difficoltà. Spero che questi giorni diventino a breve solo un ricordo ma, allo stesso tempo, ci insegnino a riscoprire il vero valore della nostra vita, del nostro tempo, della nostra professione. Non vedo l’ora di potervi nuovamente incontrare tutti insieme per riprendere a progettare, dialogare e lavorare per la nostra scuola.


Il Dirigente Scolastico
Marco Ugliano